IDV Piemonte

SEGRETARIO REGIONALE
Luigi CURSIO

La cortina fumogena

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 L’Italia ha bisogno di riforme condivise, corali, concrete e incisive: non certo di un uomo solo al comando che imponga le sue decisioni. Le recenti dichiarazioni del nostro premier Monti sono davvero sconcertanti: “lavoro, entro marzo approverò la riforma anche senza intesa” ha affermato parlando alla comunità finanziaria italiana a Piazza Affari. Mi sembra davvero assurdo pensare di riformare un settore chiave come quello produttivo senza considerare il parere delle parti sociali. Ma veniamo al fulcro delle trattative in corso da giorni sotto i riflettori dei media. Il dibattito sull’articolo 18 è una cortina fumogena alzata apposta per nascondere l'incapacità o la non volontà di fare sul serio qualcosa per rendere nuovamente competitivo il sistema Italia. Servirebbe a lasciare tutto com’è facendo finta di aver cambiato le cose: cambiare tutto per non cambiare nulla. Ma cos’è l’articolo 18? E’ parte dello Statuto dei Lavoratori e si intitola "reintegrazione sul posto di lavoro", disciplinando le conseguenze in caso di licenziamento illegittimo (perché effettuato senza comunicazione dei motivi, perché ingiustificato o perché discriminatorio) nelle unità produttive con più di 15 dipendenti.  Esso dispone che, in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo, il lavoratore sia reintegrato nel posto di lavoro. In alternativa allo stesso lavoratore è concessa la facoltà di optare per il risarcimento del danno. Ma cosa c’entra con la crisi che stiamo vivendo? Poco o nulla. E’ importante sapere che la stragrande maggioranza delle imprese italiane è ben al di sotto dei 15 dipendenti, e quindi non coinvolta nella materia giuridica trattate dal testo in discussione. Su 31mila cause di lavoro nell’ultimo quinquennio, solo una minima parte ha previsto il reintegro del lavoratore, appena alcune centinaia: cifra irrisoria, che viene poi ulteriormente ridotta grazie alle trattative tra lavoratori reintegrati e aziende. Come afferma giustamente il nostro presidente Di Pietro, bisogna stralciare l’articolo 18 dal tavolo delle trattative con le parti sociali. Ricordiamoci che le aziende straniere non investono in Italia non perché c’è l’art. 18, ma perchè la complessa burocrazia italiana zavorra ogni investimento. Esiste inoltre il peso del ricatto con cui la malavita e la corruzione divorano la competitività del nostro sistema produttivo. Combattere malaffare e corruzione, ridurre la pressione fiscale, incentivare le assunzioni stabili, in particolare di giovani e donne, mi sembra un metodo ben più efficace per riformare il mercato del lavoro. Disperdendo la cortina fumogena che soffoca il nostro Paese. 

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MINACCE A CASELLI - Cursio: "Solidarietà al magistrato"

cursio"A Gian Carlo Caselli va la nostra solidarietà contro la cieca violenza di chi lo minaccia – afferma Luigi Cursio, Segretario regionale dell'Italia dei Valori e Consigliere regionale – Violenza che il nostro Partito non può non condannare fermamente. Il magistrato che fa il proprio dovere va tutelato ed encomiato. In particolare Caselli, avendo arrestato i violenti, permette oggi ai Valsusini onesti di manifestare liberamente e in sicurezza".

Luigi Cursio

Segretario Regionale IdV Piemonte

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WELFARE – Cursio: "Cota prova a fare il furbetto, ma non è capace"

cursio"Abbiamo compreso che con Cota bisogna insistere e fargli capire come si amministra", è questo il commento a caldo di Luigi Cursio, Segretario regionale dell'Italia dei Valori e Consigliere regionale, all'accordo tra Cota e Fassino conclusosi con lo stanziamento di 25 milioni di euro dalla Regione. "Se politicamente Cota sa come muoversi e come raggiungere i suoi obiettivi – continua Cursio – dal punto di vista dell'amministrazione di questa regione ha dimostrato di non essere in condizioni di assolvere al suo compito. E infatti, in ogni suo tentativo di proporre soluzioni nella Sanità, puntualmente smentisce se stesso e cerca di appropriarsi delle proposte fatte dall'opposizione. È risaputo che da tempo il Centrosinistra lo sollecita sul socio-assistenziale".

Luigi Cursio

Segretario Regionale IdV Piemonte

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IUS SOLI - Buquicchio: “Dal Centrodestra posizioni medievali. Bisogna riformare la legge sulla concessione della cittadinanza”

buquicchio"Il centrodestra esprime posizioni medievali in merito allo Ius soli. Considerazioni che appartengono ad altre epoche, e non certo all'Italia del terzo millennio. Occorre invece aggiornare una legge risalente al '92 che indica lo ius sanguinis come unico mezzo di acquisizione della cittadinanza. Con la collaborazione di tutte le forze politiche, sia in regione che in parlamento, si potrebbe arrivare in tempi brevi alla riforma della normativa vigente.Questa strada deve essere una priorità per un paese civile nell'ottica di accelerare e favorire gli indispensabili processi di integrazione". E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo Idv in Consiglio regionale, in merito alla discussione avvenuta oggi in aula sulla possibilità di concedere la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia. "E' indispensabile introdurre lo Ius soli come fondamento del nostro impianto giuridico – prosegue Buquicchio - perché un bambino nato in Italia, cresciuto e formato nelle nostre scuole, perfettamente integrato con i nostri usi e costumi, deve essere considerato al pari dei suoi coetanei italiani".

Andrea Buquicchio

Capogruppo IDV in Regione

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TAV - Buquicchio: “Su Caselli un inquietante silenzio a destra ed a sinistra. Un ordine del giorno di solidarietà nei confronti del Procuratore Caselli”

buquicchio"In merito agli attacchi al giudice Caselli si è registrato un inquietante silenzio da parte della politica, un silenzio trasversale da destra a sinistra. In questi momenti la classe dirigente deve prendere una posizione netta e definita, senza pericolose ambiguità. Occorre marcare il confine tra le legittime contestazioni contro l'alta velocità e chi si pone al di fuori delle regole democratiche. Solo isolando i soggetti violenti, come avvenuto trent'anni fa nelle fabbriche con i terroristi, è possibile evitare le forme di protesta che sfociano nell'illegalità. In tal senso sarà necessaria una seria prova di maturità da parte del movimento No tav, che non può tollerare al proprio interno chi minaccia il Procuratore Caselli". E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo Idv in Consiglio regionale, in merito ai vergognosi attacchi al procuratore Gian Carlo Caselli. "Insieme ad altri colleghi del Consiglio regionale – prosegue Buquicchio – presenterò all'attenzione dell'aula un ordine del giorno di solidarietà nei confronti del Procuratore Gian Carlo Caselli".

Andrea Buquicchio

Capogruppo IDV in Regione

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TAV - Buquicchio: “Massima solidarietà al procuratore Caselli, il movimento No tav faccia un esame di coscienza”

buquicchio"Insultare e minacciare Gian Carlo Caselli significa uscire dalla legalità e dalla democrazia. Solo chi non conosce la storia del nostro paese può permettersi di attaccare una personalità del suo calibro. E' triste constatare come un simbolo del nostro sistema giudiziario sia costretto a rimandare per motivi di sicurezza la presentazione di un libro. Esprimo dunque massima solidarietà e vicinanza a Gian Carlo Caselli, insieme alla certezza che dopo aver sconfitto il terrorismo e le cosche mafiose proseguirà nella sua tenace lotta contro l'illegalità e la violenza organizzata". E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo IdV in Consiglio regionale, in merito alle minacce ricevute dal Procuratore generale di Torino Gian Carlo Caselli.

"Quanto al movimento No tav suggerisco un profondo esame di coscienza – prosegue Buquicchio – affinché vengano isolati i violenti, anziché difenderli per partito preso come purtroppo è avvenuto nelle ultime settimane".

Andrea Buquicchio

Capogruppo IDV in Regione

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SANITA' - Buquicchio: “Bocciati gli emendamenti sulla riduzione di spese e poltrone, ma la maggioranza ne approva altri. Convergenze parallele sul piano socio sanitario "

buquicchio"La maggioranza di centro destra ha bocciato in modo sistematico tutti gli emendamenti proposti dall'Italia dei Valori che miravano ad una riduzione delle spese e delle poltrone nella sanità piemontese. Una posizione davvero poco costruttiva da parte di chi vorrebbe avviare un percorso condiviso con l'opposizione. Al contrario altri emendamenti sono stati valutati attentamente ed infine accolti nell'ambito della discussione in quarta commissione consiliare. Si direbbe che il centro destra intende dialogare a corrente alternata".

E' quanto afferma Andrea Buquicchio, capogruppo Idv in Consiglio regionale, in merito alla prima fase di discussione del Piano socio sanitario in quarta commissione.

"O la maggioranza ha improvvisamente sposato le tesi del più grande partito d'opposizione e viceversa – aggiunge Buquicchio – oppure stiamo assistendo all'antico fenomeno politico delle convergenze parallele. Ma, è doveroso precisarlo, senza la collaborazione del capogruppo Pd. Infatti a leggere i giornali pare stia avvenendo tutto a sua insaputa".

Andrea Buquicchio

Capogruppo IDV in Regione

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