Oggi è una giornata importante e altamente significativa: il Giorno della Memoria, una celebrazione che non deve essere solo una doverosa commemorazione di un' immane tragedia ma l'espressione di un ricordo vivo. La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città di Auschwitz, scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista. Un sondaggio ha recentemente evidenziato come il 30% circa dei giovani tedeschi non sa cosa sia questo campo di sterminio: come è evidente, rigurgiti di negazionismo e razzismo sono un pericolo più che mai concreto e latente per il nostro Paese e per l'Europa intera. Il ricordo vivo e consapevole trasmesso alle nuove generazioni è il fondamento della nostra democrazia e un efficace antidoto alla violenza: mai più Shoah, mai più orrore.
Il Segretario regionale IdV Piemonte
Luigi Cursio


"Su tredici obiettivi posti dal Piano di rientro sanitario siglato a Roma con il Ministero, la Giunta regionale è riuscita a raggiungerne solo uno. Negli altri dodici ha rimediato una sonora bocciatura. Guardacaso l'unica, piccola, vittoria di Pirro riguarda gli aspetti relativi alla farmaceutica. E proprio su questo ambito l'assessore Monferino si da un gran da fare organizzando convegni con l'unico obiettivo di autocelebrarsi sfruttando abilmente la grancassa mediatica. Dovrebbe invece riferire, anzitutto ai cittadini piemontesi, degli altri dodici fallimenti collezionati dal suo assessorato che spaziano dalla rete ospedaliera alla rete delle emergenze, senza dimenticare il personale e la gestione dei laboratori. A ben vedere un primato l'ha ottenuto: rendere il Piemonte l'unica regione del nord Italia a non aver ottemperato al Piano di rientro. Un record davvero poco invidiabile visto che ha determinato il congelamento delle risorse ministeriali destinate al Piemonte".
"Occorre sostenere e appoggiare l'interesse di Ryanair nei confronti dell'aeroporto torinese anche con agevolazioni e incentivi pubblici. L'apertura di una base Ryanair proprio a Caselle si trasformerebbe in volano per un ulteriore lancio turistico ed economico della città," è la posizione di Raffaele Petrarulo, capogruppo di Italia dei valori alla Provincia di Torino. "Torino non deve essere soltanto un aeroporto di passaggio, dove sostano in attesa cose e persone destinate altrove, ma può e deve trasformarsi un meta e destinazione di passeggeri di tutto il mondo".
